lunedì, giugno 05, 2006
di rondini, compleanni e fragilità..
prenditi quello che puoi
e regalami tutto ciò che vuoi..
suonami un'altra serenata ubriaca,
se ne hai voglia, seduta sul letto
con quella chitarra stonata, storta
il manico curvo e sporco
le corde di lenza a buon mercato
ed in testa troppa sangria..
riempi pure la stanza di accordi
mentre scivolo tra sonno e lenzuola
sorpreso da ricordi non cercati
di corse in bicicletta
quando ero il bambino più veloce,
e di pipistrelli, che uscivano al tramonto
come le rondini di questa primavera presuntuosa
che mi incantano tra il giorno e la sera
quando vestito di sudore e lividi
torno a casa e mi fermo a guardarle..
disegnano messaggi che non so capire
sulla carta pulita del cielo..
quanto è forte la tentazione di credere
che quei ghirigori raccontino
il presente ed il futuro di ognuno,
forse è così, a credere a certi scienziati
senza bisogno di scomodare i sognatori..
ed ora mi sento smarrito, invece,
perchè abbiamo litigato ancora
e fatto l'amore a morsi e schiaffi
e litigato ancora (e non ricordo più il perchè)
e festeggiato, con amici e sconosciuti..
ed ora mi sento smarrito perchè sono ogni giorno
più diverso dai miei errori
e più uguale ad un me stesso troppo nuovo..
mi disegnerò addosso le poche cose in cui credo,
insegnerò al mondo una danza di segni nuovi,
tradirò coerenza e e promesse, e poi?
poi mi perdonerò.. con uno sputo e una carezza..
dimenticherò, riordinando vecchi cassetti..
e domani sarò fatto ancora di polvere,
sorrisi, timidezza e sole..
"there is no pain, you are receding
a distant ships smoke on the horizon
you are only coming through in waves
your lips move but i cant hear what youre sayin
When i was a child i caught a fleeting glimpse,
out of the corner of my eye
i turned to look but it was gone
i cannot put my finger on it now
the child is grown, the dream is gone
i have become comfortably numb"
16:31
Scritto da : jeremy1275
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